Dispositivi anti-abbandono obbligatori per trasportare i bambini in auto, probabilmente pochi quelli idonei!

Da luglio 2019 i dispositivi anti-abbandono saranno obbligatori per i bambini di età inferiore ai quattro anni.
Secondo lo schema di decreto attuativo, i dispositivi in questione dovranno rispondere ad una serie di caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali che riassumiamo di seguito.
Il decreto prevede essenzialmente che tali dispositivi siano:

  • In grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente, probabilmente per ridurre al minimo le possibilità che eventuali errori o dimenticanze da parte del guidatore possano portare ad un mancato funzionamento del dispositivo stesso, rendendone ovviamente vano l’utilizzo. In linea di massima i sistemi dovranno poter funzionare senza azioni che il guidatore sia obbligato a ricordare di eseguire.
  • In grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.
  • Basati su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori, naturalmente senza che tali sensori vadano ad alterare le caratteristiche di omologazione degli stessi seggiolini per bambini.
  • Dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate ad almeno 3 diversi numeri di telefono per essere certi che in ogni caso qualcuno interverrà tempestivamente.

Fonte: http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/dispositivi-salvabebe-pronto-decreto-attuativo-mit-e-notificato-alla-ue

Dispositivi anti-abbandono (la legge in merito)

Sulla falsa riga del sentiero tracciato dalle associazioni di categoria, in un’ottica civile e sociale, la politica italiana è finalmente approdata con energia ad affrontare il problema dell’abbandono accidentale dei bambini in auto, tracciando un precedente che possa ambire a essere apripista di una ben più ampia revisione Europea e ci auguriamo un giorno Mondiale, per ridurre a zero questo tipo di incidentalità veramente paradossale. 
Il disegno di Legge numero 766, denominato Legge Meloni, dal nome della prima firmataria Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Fratelli d’Italia, è diventato Legge a tutti gli effetti il 1 ottobre 2018, con la modifica dell’articolo numero 172 del codice della strada e l’aggiunta del comma 1bis riguardante proprio l’obbligo di detenere a bordo degli autoveicoli dei dispositivi anti abbandono. 
-Il primo punto della legge “anti-abbandono” mira a rendere operativo l’obbligo dei sistemi di allarme al massimo entro il 1° luglio 2019.
-Il secondo articolo del DDL 766 prevede sia data corretta informazione sull’obbligo e sulle corrette modalità di utilizzo dei sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini in auto e sui rischi derivanti dall’amnesia dissociativa indicando coperture finanziarie al fine di promuovere messaggi ritenuti di utilità sociale nel triennio 2019-2021.
-Il terzo punto prevede invece sgravi fiscali per gli utenti finali e favorire l’acquisto di questi dispositivi. Nella legge finanziaria approvata si è deciso di impiegare un milione di € per l’anno 2019 e un altro nel 2020 al fine di agevolare la messa in regola degli automobilisti con figli piccoli, fino a 4 anni.
Nei prossimi post proveremo ad analizzare , in anteprima ed il più oggettivamente possibile, le misure previste e degli eventuali scenari ai quali i tutti genitori si troveranno di fronte

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